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NEWS N° 26.05/1 – Ecco la nuova “Canzone Celeste”: IL CUCCIOLO BUCATO

Cari compagni di viaggio,

ieri sera c’è stata la presentazione della mia nuova canzone: “Il Cucciolo Bucato”.

Purtroppo, a causa di alcuni problemi tecnici — primo fra tutti un ascolto della canzone molto disturbato — le cose non sono andate come avrei voluto. Questo ha limitato proprio ciò che mi aveva spinto a organizzare l’incontro: ricevere a caldo le impressioni subito dopo l’ascolto, come era accaduto con la presentazione di Alchimia.

Ma al di là di questo, è stata comunque una bella serata. Sono riuscito ad esprimere ciò che sentivo di dire… e alla fine è questo ciò che conta davvero.

Accanto a me, ad accompagnarmi nella presentazione, c’era Elio Bareggi, un mio carissimo amico e la persona a cui ho dedicato questa canzone lo scorso primo novembre, nel giorno del suo compleanno.

La canzone trasmette l’essenza del contenuto del suo libro “Il Cucciolo Bucato”, che potete trovare in tutte le librerie fisiche e online (link Amazon). È la storia vera — anche se romanzata — di un cane di nome Buck, nato letteralmente con un buco sulla schiena che lasciava intravedere la carne viva.

I dettagli della storia potete ascoltarli direttamente dalla voce di Elio: cliccando qui potete vedervi la registrazione della serata pubblicata sul canale YouTube di Stazione Celeste.

Come ho spiegato ieri sera, questa non è soltanto la storia di un cane, ma è anche la storia di tutti coloro che, almeno per una parte della loro vita, si sono sentiti “bucati”… come se avessero un “difetto di fabbrica” che li faceva sentire diversi dagli altri.

Ad un livello più profondo, “Il Cucciolo Bucato” parla proprio di questo: delle ferite del nostro bambino interiore, della sua ipersensibilità e della difficoltà di sentirsi riconosciuto per ciò che realmente era.

Non aggiungo altro, perché rischierei di intellettualizzare troppo questa canzone, che invece merita semplicemente di essere ascoltata.

Sarà il semplice e ripetuto ascolto a lavorare dentro di voi… e forse a lenire quella ferita, se ancora esiste.

E se non si è ancora del tutto rimarginata, probabilmente lo capirete dalle emozioni e dalle sensazioni profonde che questa canzone vi trasmetterà… o lo capirete dal vostro desiderio di voler continuare ad ascoltarla.

Nonostante siano passati sei mesi dalla sua nascita, io stesso non ho ancora smesso di sentirla… continua ancora oggi a lavorare su quel bambino.

Per cui adesso non vi resta che cliccare qui e ascoltarla.

Fatelo magari in un vostro spazio di intimità, possibilmente con delle cuffie.

A differenza delle mie precedenti canzoni, che al primo ascolto colpivano subito con un effetto “woow”, questa invece è più sottile… entra piano piano, quasi senza fare rumore. Ma una volta entrata, può aprire varchi rimasti sepolti da tempo.
E se dopo averla ascoltata sentirete che questa canzone vi ha trasmesso qualcosa, vi invito a scriverlo nei commenti qui sotto o sotto sotto il video YouTube. Mi farà piacere leggere le vostre sensazioni e comprendere in che modo “Il Cucciolo Bucato” ha risuonato dentro di voi.

Per oggi è tutto.

Vi ringrazio per la vostra attenzione e vi auguro un buon ascolto.

Pietro)*

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1 commento

  • Dones Ornella

    Ho ascoltato la canzone in un luogo tranquillo nella natura ed è stato un grande WOW!
    La musica e la voce, dolcissime, mi hanno pervaso. E ho subito sentito il desiderio di risentirla.
    Grazie per questo nuovo regalo che ci fate.

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